Biglia, dilemma rinnovo: il Milan e’ “obbligato” perche’ sara’ difficile che a gennaio arrivi un regista

Decisamente Lucas Biglia e’ in una posizione di forza. E fa bene il suo agente a presentare improvvisamente la questione rinnovo, a un anno dalla scadenza. Perche’ adesso il “ volante” argentino e’ essenziale al Milan. Ed e’ inconcepibile che nella finestra di mercato di gennaio possa arrivare un regista piu’ giovane e piu’ forte che possa quanto meno costituire una alternativa più di un punto fermo per il futuro.

Premesso che abbiamo sempre difeso Biglia, ritenendo che le sue prestazioni sotto la sufficienza dell’ anno passato fossero dovute all’ infortunio e a una preparazione successivamente affrettata, adesso il problema e’ parecchio piu’ concreto e va affrontato come dovrebbe affrontarlo una squadra del livello del Milan.

La domanda e’ assai facile. E’ bene prolungare il contratto a Biglia per altri 2 anni, come chiede, pur sapendo che adesso la squadra non puo’ fare a meno di lui ma sapendo anche che Leonardo e Maldini si stanno gia’ muovendo per costruire la squadra nei prossimi anni in altro modo?

Diciamocela tutta. Non rinnovando, il Milan si tiene in casa un giocatore che per quanto sia sia comportato da rigoroso professionista (come dimostrano le sue ultime affermazioni, la voglia di riscatto e la prestazione con la Roma) potrebbe avere la testa a un nuovo ingaggio e non avere la testa al 100 percento a Milanello.

Rinnovando, il Milan si tiene un calciatore che arrivera’ a fine contratto alle soglie dei trentacinque anni. La soluzione che dovrebbe accontentare le parti potrebbe essere il rinnovo di un anno. Un espediente che potrebbe compiacere entrambe le parti, perche’ avere Biglia in squadra fa sempre comodo, eleva in ogni caso la qualita’ della rosa e notevolmente puo’ istruire anche ai piu’ giovani.

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